Le nostre battaglie ci rendono più forti

Ho conosciuto Donne straordinarie, che mi ispirano ogni giorno di più. Non si abbattono davanti alle loro difficoltà, anzi, trovo che la loro bellezza sia frutto di ogni loro piccola vittoria in questo mondo a volte fin troppo crudele.

Vi lascio un pezzo di una di queste meravigliose Donne.

“..Un cactus non dimentica come vanno le cose,
a nessuno importa che tra le sue brutte spine
nascono frutti e fiori..”
cuore di cactus

Le nostre battaglie, vinte o perse, ci rendono più forti. Non si scappa!

Pervinca lo sa bene.

Pervinca

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Sii goccia e il resto sarà arcobaleno

“Non ho paura del buio, il buio ha soltanto un colore. Ho paura dell’amore, che è pieno di sfumature”.
cuore di cactus oggi ha citato questa frase di un gruppo musicale che non conoscevo “L’orso”.

So quanto valga per lei questa frase. So quanto sia duro l’Amore, ma so che quelle sfumature che tanto la terrorizzano sono la parte più meravigliosa e dolce dell’Amore. Le sue sfumature sono moltissime. Fanno male, fanno paura. Ma danno un significato alla vita.

Ricordi mio piccolo fiore di cactus l’arcobaleno? Non è altro che luce che attraversa gocce d’acqua dopo un violento temporale mentre ancora il cielo è nero e non sai se la tempesta è passata o meno. Però c’è l’arcobaleno e tu ti senti piena di serenità, tu sorridi ancora, tu sei cosciente che il peggio è passato. Ecco questo è l’Amore. Esso è certezza nel sole. Certezza in un nuovo inizio. Certezza, possibilità, scelte. L’Amore, di qualsiasi natura sia, è di mille sfumature diverse, ma rimane sempre luce. Tu, tesoro mio, sii goccia e il resto sarà arcobaleno.

La Ragazza Aquilone-Kite Girl

Amati

Non puoi essere in lotta continua con te stessa.
Non puoi attribuirti le mancanze delle persone che ami.
Non farti carico di sofferenze altrui che non puoi affrontare.
Non farti condizionare dal parere altrui, scaturito da un’occhiata superficiale a cose o situazioni.
Non arrenderti di fronte alle mille difficoltà che incontrerai lungo la strada del raggiungimento dei tuoi obiettivi.
Non rimpiangere ciò che hai dato, anche se hai dato te stessa e più per chi, poi, non lo ha meritato.
Non essere il nemico di te stessa.
Amati, incoraggiati.

Incanto e disperazione

Felicità

Dobbiamo trovare il modo di essere felici sempre, non importa quanti nemici ci faremo o quanti ostacoli dovremo superare, dobbiamo essere felici e pensare solo a noi stessi.
Solo quando avremo raggiunto i nostri obiettivi e staremo bene potremo regalare un pezzo di felicità a qualcun altro, mettere ogni persona a cui teniamo in un angolo del nostro cuore e tenerla stretta a noi.
L’errore che commettiamo troppo spesso è quello di pensare agli altri e dimenticare noi, ma quello che gli trasmettiamo non sarà mai alla pari di ciò che possiamo fare con la nostra felicità.

La panchina al parco

Sally Liz

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Non sono una persona a cui importa cosa pensano gli altri. Lo ero una volta e sbagliavo, perché poi un giorno ho capito che la vita è già complicata così com’è, non serve complicarla ulteriormente. Le persone, qualunque cosa tu faccia o dica, pensano sempre quello che vogliono, specie se vogliono colpirti in qualche modo. Bisogna lasciarle crogiolare nella loro inconsistenza. Magari sono pure invidiose, per forza perdono tempo a pensare a te e alla tua vita, non ne hanno una propria che le soddisfa. Ogni loro tentativo di buttarti giù deve essere una botta d’autostima.

Nella mia vita sono state tante le persone che hanno fatto di tutto per spegnermi. Alcune erano le stesse che dicevano di volermi bene, ma che farci, a chi non è capitato? Mi è successo anche quando ho cominciato a scrivere su internet. C’è stato chi mi ha accusato di darmi troppe arie perché “non ti s’incula nessuno” soltanto perché, quando ne sento la voglia e il bisogno, ringrazio le persone che mi leggono. Chi ha criticato e giudicato senza un minimo di sensibilità il fatto che all’inizio ho usato uno pseudonimo. Viviamo in una società dove ci si sbrana a vicenda, si pretende comprensione e rispetto senza però concederne agli altri. L’empatia, la gentilezza, il sano “farsi i cazzi propri” sono figure mitologiche. Mi sono sentita violata quando hanno segnalato (e bloccato) l’account di Sally Liz che per sei mesi ho usato per scrivere su Facebook. E’ successo già una settimana fa. E’ stato un piccolo shock, ma per fortuna mi sono ripresa abbastanza in fretta.

Forse pensavano mi sarei scoraggiata e avrei smesso di scrivere (?)

Invece ho iniziato a firmarmi col mio vero nome (un nome che ho sempre pensato fosse troppo grande per una che si sente sempre minuscola, ma che adesso più che mai sto amando) e ci ho messo anche la mia faccia. Perché se gli altri provano a sbranarmi, io pungo. Perché ci si deve difendere, non importa se sei una persona educata, se metti il cuore in tutto, se rispetti tutti. Devi reagire, mandare a fare in culo se è il caso, perché poi col tempo molte di quelle persone si rifanno vive come cuccioli abbandonati e non c’è niente di più soddisfacente del dimostrargli, ancora una volta, che sei migliore di loro.

Io amo scrivere e anche se non vanto “numeri importanti”, posso vantarmi di aver conosciuto grazie al blog e a Facebook delle persone straordinarie. Persone che fanno parte della mia quotidianità, della mia vita. Posso essere orgogliosa del fatto che tra tutti questi miei pensieri incasinati sono nate delle amicizie, si sono intrecciate delle storie da ogni parte d’Italia. Non mi interessa avere dei grandi numeri, mi interessa sapere che dietro gli schermi ci siano delle persone di cuore a cui piace occupare il tempo con le mie parole quando non hanno niente di meglio da fare.

Non diventerò famosa, non sono nessuno, solo una ragazza come tante. Eppure amo scrivere e finché ne avrò bisogno, sono qui. Perché sono una che parla poco, ma se non scrivo soffoco. Perché in questa Italia di merda riesco ancora a credere nei miei sogni e non smetterò certo solo perché a qualcuno non sta bene.

Abbiate sempre il coraggio di vivere come volete, liberatevi delle zavorre che vogliono soltanto trascinarvi e tenervi giù e fregatevene di chi vuole ferirvi.

Grazie di esserci.

Francesca


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