Un po’ di me

Sono nata ad Aprile, bevo il caffè amaro da sempre e da sempre adoro il cioccolato fondente.

Parlo poco ma quando lo faccio con poche parole arrivo dritta al punto ed è una cosa che gli altri mi dicono di apprezzare.

A primo impatto do l’impressione di essere fredda, non tutti capiscono che è colpa della timidezza e che prima di lasciarmi andare mi serve del tempo.

Mi piace leggere, mi piacciono i film, mi piace l’arte e la musica.

Il mio primo amore è stato Alex Britti. Ammirando lui iniziai a desiderare ardentemente di imparare a suonare la chitarra, lo ascoltavo dalla mattina alla sera, tutti sapevano quanto lo amassi. Imparai e tutti avevano grandi speranze sulle mie capacità. Quando è arrivata la timidezza però, ho smesso. Ho smesso tante cose, in effetti.

Da bambina ero totalmente diversa e a volte mi manca la ragazza che sono stata. Una volta mi lasciavo andare più facilmente, mi fidavo, non mandavo al diavolo occasioni e sogni e soprattutto credevo in cose come l’amore e l’amicizia.

Adoro Giulia Carcasi, è una delle poche che sa sempre leggermi dentro, capirmi e confortarmi.

Sono innamorata di Tiziano Ferro.

A volte ho paura di essere pesante con le mie opinioni amare e deluse, per cui spesso quando si parla d’amore mi mordo la lingua.

Sono sarcastica, ironica e ho un’infinità di soprannomi.

Sono mancina. Odio la mia scrittura, appuntita e piccola. Tanto per restare in tema.

Sono siciliana, ma in estate vorrei entrare in letargo, espormi al sole è una tragedia perché con la pelle di porcellana che mi ritrovo finisco sempre ricoverata al reparto grandi ustionati.

Amo l’autunno e l’inverno.

Faccio sogni strani, a volte premonitori e anche le mie sensazioni la sanno lunga. Ho un sesto senso infallibile (purtroppo e per fortuna).

Da quando ho aperto il blog la mia vita è cambiata tantissimo. Mi sono sentita dire che avrei dovuto farlo anche prima, ma credo che soltanto quest’anno sono stata davvero pronta a fare questo passo.

Probabilmente domani ripensando a questo post mi verranno in mente tante altre cose che avrei potuto dirvi, ma pazienza. Se volete, mi trovate in quello che scrivo.

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Francesca


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Fantasy and Creativity Tag

Ciao a tutti!

Molte volte sono stata nominata per diversi tag (che non sempre ho condiviso per mancanza di tempo o per dimenticanza, scusate) e allora mi sono detta “Quasi quasi ne scrivo uno anch’io”.

Spero davvero che piaccia.

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Le regole: cita il blog che ha creato il tag e nomina altri blog a tua volta.

1. Qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Non ho dei momenti prestabiliti, ma momenti in cui non posso farne a meno. Solitamente però, la sera e se non riesco a dormire anche la notte.

2. Preferisci avere musica in sottofondo o silenzio quando scrivi?

Dipende, a volte qualcosa mi dice di ascoltare una canzone e a volte invece mi impone il silenzio.

3. Come e dove trovi l’ispirazione?

So di non potere scrivere senza e se la cerco non si fa trovare, quindi aspetto che sia lei a trovarmi. Di solito nei modi più semplici, ovvi o impensabili.

4. Ti è sempre piaciuto scrivere? O hai scoperto dopo questo piacere?

Ho sempre amato scrivere, da quando ho imparato. Diversi insegnanti mi hanno detto di essere realmente brava e mio malgrado, spesso il loro entusiasmo li portava a leggere i miei temi al resto della classe, facendomi desiderare di sparire per combustione spontanea.

5. Un personaggio o una storia che avresti voluto fosse frutto della tua creatività.

Eterna rifugiata di fantasia, eternamente innamorata de “Il signore degli anelli” di J. R. R. Tolkien.

6. Un romanzo, una canzone e/o un film che ti rappresenta.

“Io sono di legno” di Giulia Carcasi, “Il volume delle tue bugie” di Ligabue e “Maleficent”.

7. Un romanzo, una canzone e/o un film che secondo te tutti dovremmo leggere, ascoltare e vedere almeno una volta.

“Cime tempestose” di Emily Brontë, “La forza della vita” di Paolo Vallesi e “La teoria del tutto”.

8. Un romanzo che ti ha sorpreso e uno che ti ha deluso e perché.

“Storia di una capinera” di Giovanni Verga. Mi ha sorpreso perché avendo studiato l’autore e conoscendo la sua natura maschilista e insensibile, mi ha colpito scoprire quanto cuore abbia messo nel scrivere una storia così struggente e delicata.

“La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu. Avevo grandi speranze per questo romanzo che ho scoperto poi quanto fosse forzato e che quel minimo di potenziale iniziale, va man mano perso.

9. Qual è stato il tema della tesina della maturità e/o della laurea che hai scelto? Ti sei pentito di questa scelta?

La condizione della donna dal 700’ ai giorni nostri e no, non me ne sono pentita.

10. Quale strumento musicale ti piacerebbe imparare a suonare? O suoni già?

Suono la chitarra, ma mi piacerebbe imparare a suonare il violino e il pianoforte.

11. Una fotografia e/o un dipinto che secondo te parla da solo.

“The iron road” di Norman Parkinson e “The hostage” di Edmund Blair Leighton.

12. Una poesia carica di significato.

“Se saprai starmi vicino” di Pablo Neruda.

13. Blog che raccomandi ai tuoi followers: La SmistalettereRacconti dal passato.

I blog consigliati, se vogliono, possono partecipare al Tag seguendo le regole sopra indicate. 

Nomino: 

Il diario di Mariel

Cose da V

Baciati dall’ansia

Come un calzino spaiato

e chiunque altro legga questo tag.


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