Amara

Mi sento sempre fuori luogo, sbagliata, orrenda, incapace, inferiore.

Dico sempre “grazie”, “se non ti dispiace”, “scusa”, “scusa se disturbo”, come se in un modo o nell’altro sbagliassi sempre o non meritassi niente o infastidissi.

Di tutte le vocine che sento dentro di me, non ce n’è mai una dalla mia parte.

Sono timida e a quasi tutti sembro stronza. Sono cinica, scorbutica, diffidente, disillusa, sono stata costretta a diventare così. Non volevo diventare intoccabile, volevo solo essere felice.

Mi tengo a distanza di sicurezza dalle persone perché sono sempre pronta a restare sola.

Ecco cosa succede a volere troppo bene e ad essere troppo buoni: un giorno ti svegli e hai il rigetto di tutto il cuore che una volta amavi usare. Un giorno ti svegli e non vuoi saperne più niente, provi solo disgusto e disincanto, provi quasi pena per la persona ingenua che sei stata.

Una volta non avevo paura, ad ogni caduta mi rialzavo e riprovavo, ci credevo ancora, forse anche più di prima. Oggi risparmio su tutto, sono diventata selettiva. Ormai l’unico amore in cui credo è quello per se stessi. E’ l’unico modo che conosco per difendermi.

Quando qualcuno prova ad avvicinarsi mi serve un mare di tempo prima che riesca a fidarmi. Anche se sembra una persona sincera, io non riesco, non subito, mai totalmente.

Vorrei essere diversa, vorrei non pensare di non meritare amore, affetto, attenzioni ma non riesco. Non riesco.

Potevo ricredermi, essere felice nonostante quella che sono diventata. Invece no, non mi sono fidata, ho smontato ogni suo tentativo, ho spento le sue speranze. Sono stata brutale, pur di allontanarlo mi sono mostrata per quella che non sono, convinta fosse meglio così, convinta di non meritare mai niente.

E non è che non ami, anzi, sono sempre stata io quella che ama di più… è che non so lasciarmi amare.

Quelle come me distruggono tutto per non ritrovarsi distrutte, non perché sono cattive, montate, egoiste. Vorrebbero soltanto non dover combattere da sole contro le loro paure, vorrebbero soltanto qualcuno che resti dopo aver ascoltato, dopo aver capito, ma capito davvero, capito al punto di prenderle subito quando stanno per darsela a gambe.

Quelle come me lo sanno che non esiste il per sempre, che la vita e tutte le sue cose hanno un inizio e una fine. Vorrebbero solo fidarsi di nuovo dell’amore.

Quelle come me odiano avere ragione, vorrebbero essere stupite ogni tanto.

Peccato che nessuno lo capisce.

Francesca Lizzio


©Copyright 2016

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5 thoughts on “Amara

  1. Mamma mia non immagini quanto leggo di me in queste tue parole!
    Mi ritrovo in questo stesso loop da troppo tempo..penso di essere dotata di una sorta di chiaroveggenza che mi dice “che andrá male”,perché mi é sempre andata cosi e quindi é cone se non potesse andarmi diversamente..e se succede penso mi stiano prendendo in giro e non ci credo. Mi allontano e fuggo.
    Come dici tu,anche io,voglio amare e lo voglio in modo spasmodico,ma penso sempre di non meritarmelo l’amore,l’affetto o la considerazione degli altri. Mi autopunisco da una vita e non so perché.

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    1. Io credo influiscano tantissimo le esperienze passate, non soltanto il carattere o nel nostro caso l’insicurezza. Il fatto di pensare di non essere niente di che ci rende nemiche di noi stesse. E si, il perché resta un mistero anche per me.
      Chissà, forse un giorno ci ricrederemo.

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