Un anno

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Un anno fa nasceva cuore di cactus. Voi ci credete? A me sembra ieri.

Onestamente quando cerco di ricordare cosa stavo facendo quel pomeriggio piovoso, prima di aprire il blog, ho il vuoto assoluto. Non so come ho fatto, ma so che mi ha spinto il desiderio di trovare qualcosa di buono e di trovarlo con le mie forze.

Scrivere è l’unica cosa che mi fa sentire giusta in tutti i sensi. So che non mi riesce particolarmente bene, ma non ho mai avuto niente e adesso invece scrivo.

Scrivere con amore, per respirare, per fare chiarezza, per liberarsi di un peso, è qualcosa di straordinario. Tocchi i tuoi limiti e impari e ridefinirli. Tocchi i tuoi spigoli e impari e distinguerli.

Mi sento dire cose come “mi piace il tuo stile”, “mi piace il tuo modo di scrivere”. Ancora mi sembra inverosimile scoprire di avere un mio stile o un mio modo di scrivere, è un po’ come scoprire una nuova caratteristica fisica.

Insomma, proprio io che prendo le porte in pieno, inciampo, non mi perdo uno spigolo, cado con non molta grazia, ho uno stile, un modo, scrivo.

Non mi abituerò mai e ne sono felice, è troppo bello essere sorpresi.

Mi sono sentita dire che sono coraggiosa, ma non mi sento affatto coraggiosa. Il cosiddetto “coraggio” forse sta nel fatto che ogni volta che mi prende un attacco di panico non chiudo tutto e non vado a nascondermi da qualche parte.

Insomma, il 2015 è stato l’anno in cui mi sono riscoperta. Ero certa che non sarei riuscita a portare avanti un progetto simile, un po’ per timidezza e un po’ per paura e anche se gli intoppi non sono mancati, so che aprire questo blog è la cosa migliore che abbia mai fatto. E l’ho fatta proprio io.

Oggi sorrido grazie a voi. Grazie ai vostri commenti, ai vostri messaggi, alla vostra presenza.

Un anno fa, nel giro di un mese (più o meno), le mie parole hanno iniziato a fare il giro del web, avvicinando persone da tutte le parti d’Italia. Così, a poco a poco, sono nate delle amicizie. Hanno fatto di cuore di cactus una filosofia di vita, hanno coniato l’appellativo “cactusiane” e non c’è un solo giorno in cui non mi regalano un sorriso.

Nella mia vita l’amicizia è stata la cosa che mi ha deluso di più. Ho avuto le mie batoste dall’amore, ma niente a che vedere con tutte quelle amiche che ho adorato, per cui ci sono sempre stata, a cui ho sempre dato tutto incondizionatamente. Perché anche se non riuscivo a credere completamente nell’amore, avevo un gran bisogno di credere almeno ad una sua sfaccettatura.

Alla fine però mi ha sorpresa. Mi ha fatto conoscere delle persone con cui mi sono sentita vicina, nonostante la distanza. Ci siamo trovate, semplicemente. E’ successo tutto da sé, da un pugno di parole. Ho sempre pensato che la distanza è uno dei volti dell’impossibile, eppure eccoci qua. A parlare di tutto o di niente, del più e del meno, di quello che ci ha cambiate, di quello che amiamo, di quello che desideriamo. A ridere, a gioire, a stringerci quando la vita fa male, a prendere in giro la distanza quando possiamo, farle vedere che non può dividerci veramente.
Conservo nel cuore tutte le volte in cui ci siamo confidate, in cui abbiamo riso e scherzato, tutte le volte in cui abbiamo immaginato dove e come incontrarci, in cui ci siamo aiutate e confortate.
Conserverò sempre nel cuore tutti i nostri momenti, perché sono la prova che nonostante le spine un po’ di amore serve sempre.

Vi auguro di credere in voi stessi e magari di avere anche qualcuno che faccia altrettanto, di non essere soli nell’inseguire i vostri sogni, di dargli tempo, di dargli un’occasione. Ascoltatela sempre quella vocina che magari solitamente se ne sta in disparte, dentro di voi. Ascoltatela quando vi dice qualcosa di buono, quando vi incoraggia verso qualcosa.
Ha ragione.

Grazie per questo anno insieme!

Francesca


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4 thoughts on “Un anno

  1. E allora auguri “cuore di cactus” questo primo anno è passato, ha portato tante cose belle, positive, degne di nota. Ha portato soprattutto la tua presenza in rete, la voglia di condividere, di camminare insieme. Una penna particolare la tua, a volte con la voglia di raccontarsi altre di chiudersi a riccio.
    E’ sempre un’opportunità favorevole passare dalle tue parti riscoprendo ogni volta la buona aria che si respira ed è per questo che appena si accende la lucina che indica un tuo nuovo post io non posso fare a meno di esserci.
    Ti ringrazio per aver quel lontano e freddo giorno di febbraio deciso di prendere le chiavi di una nuova casa, un posto tutto tuo dove poter dimostrare che anche un cactus ha un cuore e quel cuore è senza spine!
    Ti abbraccio forte ♥
    Affy

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