Ti penso

Una volta ti feci leggere Perché si dice addio di Giulia Carcasi. Era sera, avevi voglia di leggere e così presi al volo l’occasione. Speravo capissi quanto ci fosse di me in quelle parole, che fossi pronto.

Adesso, quelle rare volte in cui mi capita di rileggerle, penso a te.

Non ti penso più come una volta. E’ passato tanto tempo, ormai sei cicatrice, non più ferita.

Quando ti penso però, ti penso in mille modi diversi.

Ti penso con tristezza. Mi dispiace averti spiegato troppo tardi che sono scappata perché ho avuto paura di essere felice, ho avuto paura quando ho riconosciuto l’amore nei tuoi occhi.

Ti penso con gratitudine. Sono grata perché sei stato diverso, oggi, che l’amore è tutto apparenza e niente sostanza, che le persone sono “usa e getta”.

Ti penso con speranza. Spero che alla fine sei riuscito a perdonarmi, a lasciarti alle spalle la delusione che ti ho causato. Spero che stai bene e sei felice, perché lo meriti. E spero che l’aver sbagliato con te, m’impedisca di scappare ancora se dovessi trovare l’amore in altri occhi.

Quando ti penso, alla fine ti ringrazio, perché è merito tuo se nel mio cuore esiste ancora un posto per l’amore.

Francesca Lizzio


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Nemica di me stessa

Per qualche motivo devo sempre autosabotarmi. E’ un qualcosa che ho dentro, che da sempre mi rende nemica di me stessa.

Le donne come me, perché non siamo tutte uguali, saranno sempre un po’ nemiche di se stesse. Odieranno sempre (o quasi) i loro capelli, i loro occhi, le loro lentiggini, il loro corpo. Non useranno mai (o quasi) parole come “bella” per definirsi.

Potranno avere tutto l’amor proprio che possono, ma resteranno fragili. Resteranno fiori in balia del tempo e dei suoi cambiamenti, con le sole cure che possono assicurarsi da soli.

Potranno avere tutto l’amore di una persona, ma resteranno incredule. Resteranno giudici imparziali che condannano se stesse, che convivono col terrore che tutto possa crollare da un momento all’altro, con la convinzione che quell’occasione l’abbiano avuta per sbaglio.

Ce la prendiamo con noi perché non siamo come le altre, che diamo un peso e un valore a tutto e a tutti, che non vogliamo l’amore come lo vogliono gli altri, lo vogliamo vero ma quello vero non c’è più.

Ce la prendiamo con l’amore perché ci sentiamo tradite, si fa trovare da tutti, proprio da tutti e mai da noi che alla fine ci siamo rese conto di non volerlo più, che alla fine abbiamo deciso di tenercelo quel vuoto che abbiamo dentro.

Siamo nemiche di noi stesse perché non ci sentiamo mai abbastanza, mai all’altezza. Se arriviamo a convincerci di non meritare niente, non avremo e non saremo niente.

Francesca Lizzio


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