Ti penso

Una volta ti feci leggere Perché si dice addio di Giulia Carcasi. Era sera, avevi voglia di leggere e così presi al volo l’occasione. Speravo capissi quanto ci fosse di me in quelle parole, che fossi pronto.

Adesso, quelle rare volte in cui mi capita di rileggerle, penso a te.

Non ti penso più come una volta. E’ passato tanto tempo, ormai sei cicatrice, non più ferita.

Quando ti penso però, ti penso in mille modi diversi.

Ti penso con tristezza. Mi dispiace averti spiegato troppo tardi che sono scappata perché ho avuto paura di essere felice, ho avuto paura quando ho riconosciuto l’amore nei tuoi occhi.

Ti penso con gratitudine. Sono grata perché sei stato diverso, oggi, che l’amore è tutto apparenza e niente sostanza, che le persone sono “usa e getta”.

Ti penso con speranza. Spero che alla fine sei riuscito a perdonarmi, a lasciarti alle spalle la delusione che ti ho causato. Spero che stai bene e sei felice, perché lo meriti. E spero che l’aver sbagliato con te, m’impedisca di scappare ancora se dovessi trovare l’amore in altri occhi.

Quando ti penso, alla fine ti ringrazio, perché è merito tuo se nel mio cuore esiste ancora un posto per l’amore.

Francesca Lizzio


©Copyright 2016

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6 pensieri su “Ti penso

  1. Leggendoti mi sorge spontanea una domanda: ora che avete capito… Riprovare, ricominciare?
    Domanda che non deve per forza avere risposta ☺️ un abbraccio 😘
    Ps: avevo scritto un commento precedente è simile, ma è sparito allora l’ho riscritto 😅

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  2. Si scappa sempre da chi riesce a leggere la nostra anima, forse per paura, per vigliaccheria o semplicemente per difesa.
    Si scappa da chi riesce a costruire un guscio al nostro cuore che piano piano rallenta il suo battito confondendosi tra mille rumori.
    Sai … sono scappata anch’io da quel battito diventato vitale, da uno tsunami che mi aveva travolta in pieno e che alla fine mi aveva vista arresa. E’ stata dura, veramente dura la risalita ed ancora adesso quando ritrovo un ricordo il dolore è sordo e faccio fatica a riconoscermi nella “io” di oggi.
    Impariamo a guardare il passato con indulgenza, è il presente quello da vivere, è questa la nostra semplice realtà.
    Ti stringo in un forte abbraccio
    Affy

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