Stanca

Sono stanca. Stanca di tutti quei “quasi te”.

Credevo di riuscire ad aspettarti, ma sono stanca di essere sempre forte per farmi trovare pronta e renderti tutto più facile, perché rinunciare all’amore è peccato.

Dove sei? Cosa fai? Come stai? Certi giorni non riesco a fare a meno di chiedermelo, la tua assenza m’indebolisce.

La porta sta per chiudersi. Non è bastato tenere lontane la polvere, le erbacce, le foglie morte. Il vuoto è sempre lì. Sono una candela accesa in questa stanza buia, quasi del tutto consumata.

Riesci a immaginare cosa significa difendere ad ogni costo il meglio di me anche per te? Per te che non ci sei mai, che non sai quante volte mi capita di sentirmi vulnerabile, fragile, indifesa e nessuno se ne accorge. Sono arrivata al punto di desiderare di non pensarti più.

Chissà se guardandomi vedresti soltanto le spine o anche il resto che non dico, che tengo sottochiave. Chissà se guardandomi capiresti.

Tu non sai quant’è difficile continuare a credere in te mentre tutto mi urla contro che l’amore è una stronzata, ti fa a pezzi e ti lascia con niente. Non sai quant’è difficile credere in te così, immersa tra ferite e fallimenti. Non sono indistruttibile. Lo vorrei, per te, ma non lo sono.

Mi sto spegnendo.

Non riesco a tenermi viva per un amore che non nasce mai.

Francesca Lizzio


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