La verità

Sei fantastica, divertente, diversa dalle altre. Chi ti avrà sarà molto fortunato.

Allora perché non mi vuoi?

Era questo che alla fine mi ritrovavo a domandarmi, a volte pensando addirittura di essermelo meritato, di essere sbagliata.

Sei troppo complicata. Con te si deve fare sul serio.

Allora si, sono diventata complicata. Perché ho un cervello e amo usarlo, amo avere un’opinione su tutto e lottare per ciò in cui credo. Si, con me si deve fare sul serio, perché il tempo per le stronzate ha una scadenza. Perché da sola sto bene, se qualcuno vuole starmi accanto deve farmi stare meglio, non peggio.

Ad ogni modo, sembra obbligatorio avere una relazione. Come se da soli fossimo individui inferiori, come se stare in coppia fosse una garanzia per una vita migliore. Come se fosse facile trovare qualcuno che ne vale la pena.

Facciamo il punto della situazione.

Ci sono quelli che ti vogliono ma non fanno nulla per averti.

Quelli che non sanno se ti vogliono ma adottano la soluzione ipocrita “Un giorno magari si”.

Quelli che ti vogliono ma vogliono anche le altre, cazzi tuoi se non ti sta bene.

Quelli che si rifiutano di definire la relazione.

Grazie che non ci fidiamo, grazie che abbiamo mille difese e mille paure, che misuriamo parole e azioni. Spero ci sia un girone dell’inferno tutto per loro.

Che poi, quando ci sentiamo dire le classiche frasi da manuale Non sei tu, sono io/In questo momento non so quello che voglio, la verità è soltanto una: non gli piacciamo abbastanza.

E’ capitato a tutte, almeno una volta, un uomo che ci voleva veramente (se non vi è successo, vale per il futuro). Ricordate cosa avete provato? L’avete capito subito, perché è stato chiaro, diretto, inequivocabile. Semplice. Ecco, quando non avete questa sensazione potete mettere le mani sul fuoco: non vi vuole o almeno, non abbastanza. Quel film dovremmo conoscerlo a memoria (n.b. La verità è che non gli piaci abbastanza).

E allora, se non hanno il coraggio di essere sinceri, preferiscono indorare la pillola o fare a gara a chi ha sofferto di più nella vita, come possiamo pretendere che siano in grado di essere nostri compagni? Riguardatevi il film e se non lo conoscete rimediate.

Una volta mi incazzavo da morire, tiravo su sceneggiati da paura. Volevo spiegazioni, urlavo tutto quello che provavo e pensavo. Poi ho capito che era inutile, un grande spreco di parole ed energie. Perché non c’è niente di più triste del parlare col cuore in mano a chi non vuole ascoltarti, del dare amore a chi non è capace di vedere oltre se stesso.

Abbiamo un istinto che ci viene sempre in aiuto, ci dà tutte le risposte, eppure in amore scegliamo di ignorarlo ed è lì che sbagliamo. Perché nel profondo lo sappiamo sempre se un uomo ci vuole oppure no, se abbiamo investito su qualcuno che lo merita oppure no.

Non è una colpa avere delle speranze, delle aspettative, ma bisogna scegliere con razionalità a chi regalare questo bagaglio emotivo. Il nostro cuore ha un valore, va protetto.

Non smettiamo mai realmente di sbagliare, ma per fortuna si può sempre imparare.

Perciò.

Diffidate da quelli che non parlano mai, non si aprono mai. Tutti abbiamo sofferto, tutti siamo stati presi in giro, ma quando gli porgete una mano (e un cuore) e continuano a starsene lì senza venirvi incontro, allora lasciate perdere. Non hanno niente da offrirvi.

Diffidate da quelli “spenti”, che non si emozionano mai, che non vi dimostrano mai il loro affetto, che non prendono una posizione. Non sono altro che soggetti passivi.

Diffidate da quelli che non smettono mai di parlare, non vi ascolteranno. Non gli interessa ascoltare voi, ma soltanto se stessi.

Diffidate da quelli che vi promettono il mondo, a parole siamo bravi tutti, a volte perfino loro. Sono fatti che non si realizzeranno mai.

E non pensate nemmeno di poter cambiare un uomo, è una battaglia persa in partenza. Non è giusto per nessuno. Tra l’altro, le persone non cambiano. A maggior ragione, quindi, dovete sceglierlo bene.

Perché la vita è difficile, perché si è individui formati e autonomi e per capire se insieme si può andare da qualche parte deve esserci equilibrio. Nessuno deve salvare nessuno, bisogna essere complici. Non sarà per sempre (abbiamo appurato che non esiste ormai), ma per quel periodo che ci è concesso bisogna esserci sempre, non soltanto quando va tutto bene.

La verità è che l’amore è uno stile di vita. Non ci si limita a scegliere una persona, impegnarsi per un po’ e poi lasciare che diventi abitudine. L’amore è come una pianta, ha bisogno di cure e presenza costanti. Perfino i cactus ogni tanto hanno bisogno d’acqua, figuriamoci.

Francesca Lizzio

Gli uomini vedono le cose in una scatola. Invece le donne le vedono in una stanza rotonda.

Citazione tratta dal film “Elizabethtown”


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