Tutti meritiamo di conoscere la felicità

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Averlo tra le mani è così strano. E’ una gioia incontenibile, devo toccarlo più volte per rendermi conto che è reale.
L’ho percepito come fosse una carezza, dalla prima all’ultima parola. E’ stato una stretta al cuore e l’ho tenuto tutto per me il più a lungo possibile, per rendermi conto di averlo creato con le mie mani, io, che ho sempre pensato di non essere buona più o meno in nulla. Finché non sono stata pronta a lasciarlo andare per la sua strada, tra persone che magari troveranno rifugio tra le sue pagine.
Chi lo accoglierà spero che, almeno un po’, si ricordi di lui, perché tutto quello che vorrei è che accarezzasse il suo cuore e gli dicesse “Non rinunciare mai”.
Quando ho creato questo rifugio, l’ho fatto col desiderio di tornare a stare bene, di ricredermi su tutto quello che fino a quel giorno mi aveva fatto del male. Quello che ho avuto da allora è più di quanto potessi immaginare o pensare di meritare.
Ho stretto delle amicizie speciali, ho trovato un modo tutto mio per tenere a bada la timidezza (e i pensieri). Ho scoperto qualcosa in più su di me.
Ho aperto il cuore ad un nuovo capitolo della mia vita, con un po’ di paura, è vero. Ma l’ho fatto, per fortuna, e sono grata a tutte le persone che hanno voluto un posto tutto loro qui, in questo piccolo angolo spinoso. 

Scrivere un libro è sempre stato il mio sogno più grande, nonostante lo ritenessi impossibile, fuori dalla mia portata. Nonostante non mi sentissi all’altezza. Eppure, eccolo qui.
Pubblicare è una soddisfazione bellissima, ma essere letti, trovarsi con gli altri e scoprirsi simili, lo è molto di più. Si, si scrive per se stessi, ma per me è arrivato tempo fa il momento in cui al cuore non bastava, voleva toccare gli altri. Certo, non sarà tutto rose e fiori (quando mai lo è?), non diventerò chissà chi. Non è questo quello che cerco. Per me conta fare del bene agli altri. Ormai scrivere non aiuta più soltanto me stessa, ma anche chi mi legge e mi piace stare vicino alle persone. In questi due anni ne ho conosciute tante, mi piace scoprire che ce ne sono di bellissime in giro, incasinate più o meno come me.
Ricordo che un anno, alle medie, l’ultima ora di sabato era l’ora di narrativa. La prof. faceva leggere tutti a turno e prima che la campana suonasse, faceva leggere una seconda volta chi aveva letto meglio. Un giorno toccò a me leggere di nuovo e fu talmente inaspettato che m’incartai, facendo qualche strafalcione. Niente di grave, ma di sicuro la prima volta avevo letto meglio.
Io sono così, ogni volta che mi viene riconosciuto qualcosa, ricevo un complimento, mi succede qualcosa di bello, resto spiazzata al punto che finisco col combinare qualche casino o peggio, rovino tutto.
Non è facile rendersi conto che a tutti serve qualcosa di bello ogni tanto, inclusi noi stessi. Per una volta però mi sto godendo sul serio la mia “cosa bella” e sono fortunata, perché ho accanto le persone giuste.
Stringere questo libro mi conferma che se un sogno non ti abbandona, allora vuol dire che è quello giusto. Quindi se ne avete uno, vi auguro il coraggio e la determinazione di realizzarlo, e di avere vicino qualcuno che crede in voi.
Perché tutti meritiamo di conoscere la felicità.

Come al solito in foto non sono del tutto rilassata, ma vi assicuro che sono pazza di gioia.

Francesca

F _

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