Siate sensibili

Io scrivo col e per il cuore, perché ne ho bisogno per stare bene e amo fare stare bene gli altri.

Questo libro è un sogno che ero certa sarebbe rimasto tale se non fosse stato per le persone (incluse voi) che hanno voluto offrirmi questa occasione. Non esisterebbe. Lo so, l’ho ribadito tante volte anche nelle interviste che mi sono state fatte negli ultimi mesi, ma ci tengo a sottolinearlo.

Sono grata ogni giorno per i traguardi che ho raggiunto da quando è nato questo rifugio, ne vale la pena sempre, anche se non è tutto rose e fiori. Chi mi segue dall’inizio capirà a cosa mi riferisco (chi vuole legga qui).

Da quando è uscito il libro ho ricevuto tanti bellissimi messaggi, e-mail, complimenti, un riscontro che non mi aspettavo, perché sono talmente abituata ad essere maltrattata dalla sfiga e da persone schifose che ormai è il bene a sorprendermi.

Arrivo al punto: vi ringrazio del vostro interesse, ma se volete recensire il romanzo o leggerlo prima di un’intervista dovrete acquistarlo come chiunque altro. Se non vi sta bene, nessuno vi obbliga né a leggerlo né a recensirlo. Non ho intenzione di inviare copie gratuite a chiunque, perché nessuno mi paga per essere intervistata o per tutti gli altri articoli dedicati al romanzo e non sono diventata ricca, vi assicuro che a me spetta una parte minuscola del ricavato delle vendite. Tutti pensano che una volta che scrivi un libro i soldi ti pioveranno dal cielo, tutte le porte si spalancheranno, ma non è così. Sono una ragazza come chiunque altra che cerca stabilità in un Paese che offre soltanto incertezze e illusioni. Lotto come chiunque altro per conquistare un’indipendenza economica e una posizione lavorativa.

Non ho privilegi e non ho nessuno che mi spieghi come si fa a promuovere un libro o che mi dia dei semplici consigli, è qualcosa che sto imparando strada facendo e credetemi, dall’altra parte non sempre trovo persone gentili e oneste. Quelle poche che trovo le ricambio sempre: mi offrono pubblicità, ricambio con pubblicità, com’è giusto che sia.

Se vi metteste nei miei panni, anche voi restereste basiti di fronte a qualcuno che pretende copie gratis.

Ecco i link dove potete acquistarlo in e-book o in cartaceo: Amazon, Kobo, ibs.

Vi ringrazio e mi raccomando, siate sensibili. C’è troppa mancanza di empatia e rispetto, c’è bisogno di comprensione. Non fate ad altri ciò che voi stessi non vorreste subire, perché la ruota gira e il karma trova sempre il modo di farci raccogliere ciò che seminiamo.

Francesca


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Ho perso il conto

G - 6 Luglio 2017

Messaggio -

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Mi capita sempre più spesso di non trovare le parole per poter dire quanto mi emozionate. Mi regalate una gioia che riempie il cuore.

Riuscite a immaginare quello che provo quando ricevo questi messaggi?
In due anni ho perso il conto di tutte le volte in cui mi avete scritto, di tutte le volte che mi avete fatto sorridere.
Grazie, grazie, grazie.

Francesca


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Quello che mi auguro

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Questa ragazza mi aveva già scritto alcune di queste parole, eppure non sa che emozione mi ha regalato. E’ indescrivibile e bellissimo, soprattutto perché quello che mi auguro è esattamente questo, che Sara entri nei vostri cuori. Vi faccia sentire comprese, meno strambe, meno sole.

Amazon

Grazie a voi, sempre.

Francesca


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Cuore mio

Ti ho odiato per tanto tempo, lo sai.

Perché ti sei fidato troppo e gli altri vigliaccamente ne hanno approfittato.

Perché hai amato tanto chi ti ha ricambiato poco, male o per nulla.

Perché sei rimasto chiuso quando, finalmente, volevano soltanto scoprirti. Eri spiazzato, lo so. Adesso stai male perché hai paura che nessuno ti darà più un’altra occasione. Perché sei convinto che davanti alle tue spine mai più nessuno si soffermerà. Perché credi che un cuore per essere amato debba essere sgombro di spigoli e paure.

Ascolta, non è così. Ho capito che se gli altri preferiscono lasciarti andare, allora è meglio lasciarli fare. Se non ti capiscono quando concedi uno spiraglio, allora non sono in grado di accoglierti. Lo so, è terribile. Specie perché non ti spieghi com’è che non ti hanno capito anche quando hai spalancato le tue porte. Quella era incuranza, fidati. Molti non ti meritavano, non eri tu ad aver sbagliato.

A volte vai fiero della tua risolutezza, orgoglioso di essere andato avanti nonostante tutto, anche quando ti sei sentito morire. Altre, invece, vorresti essere più leggero. Ti chiedi come sarebbe se non avessi imparato a difenderti in questo modo che terrorizza tutti, che nessuno capisce.

Ripensi a chi non ti ha afferrato al volo quando poteva, a chi non hai abbracciato quando ce n’era bisogno. Ti tormenti, ti annienti.

Ricevi altro male, nascono altre spine. Il bene che ti servirebbe scarseggia, conservi quello che c’è. Non basta, ma meglio di niente.

Ti chiedo scusa per tutte le volte che ti maltratto, che me la prendo con te. Lo sai che lo faccio soltanto nel tentativo di ammazzare l’amarezza, perché in quei momenti la tristezza rischia di farmi esplodere. Per fortuna sei forte, resisti sempre.

Quindi, per favore, prometti: la prossima volta non andare incontro al rimpianto. Concediti una nuova occasione. Impara dal passato, ma fai il modo di non rinunciare ad altri attimi di vita. Perché lo sai che non ne vale la pena, che non è giusto. Difenditi, ma se è il caso arrenditi. Le cose possono cambiare.

Ricordati di chi ha scelto di prendersi cura di te. Qualcuno c’è.

Qualcun altro, chissà, potrebbe esserci.

Francesca Lizzio


©Copyright 2017

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Soltanto per una volta

Tra i capelli nascondi disordini e amarezze

e qualche volta credi che nulla possa sciogliere le tristezze,

che ogni notte sia fatta per risorgere col niente

Niente più di quello che sei,

che hai o avuto mai

Soltanto per una volta

trovata, scovata

dal peso opprimente di non valerne la pena sollevata

Soltanto per una volta

non costretta a farcela da sola,

a non crollare, attenta al nodo in gola

Coraggiosa autodidatta,

di spine sei fatta

Per non spiegare più a chi non vuole capire,

per non legarti più a chi non vuole sentire

Soltanto per una volta, cosa daresti

melodia muta di essere smetteresti

Slancio felice, volo leggero

con un respiro diverso

Affidi al buio la missiva,

magari il cielo si accorge che ti senti alla deriva

Cosa daresti, soltanto per una volta

per sentirti libera e dal calore accolta.

Francesca Lizzio


©Copyright 2017

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