Cuore mio

Ti ho odiato per tanto tempo, lo sai.

Perché ti sei fidato troppo e gli altri vigliaccamente ne hanno approfittato.

Perché hai amato tanto chi ti ha ricambiato poco, male o per nulla.

Perché sei rimasto chiuso quando, finalmente, volevano soltanto scoprirti. Eri spiazzato, lo so. Adesso stai male perché hai paura che nessuno ti darà più un’altra occasione. Perché sei convinto che davanti alle tue spine mai più nessuno si soffermerà. Perché credi che un cuore per essere amato debba essere sgombro di spigoli e paure.

Ascolta, non è così. Ho capito che se gli altri preferiscono lasciarti andare, allora è meglio lasciarli fare. Se non ti capiscono quando concedi uno spiraglio, allora non sono in grado di accoglierti. Lo so, è terribile. Specie perché non ti spieghi com’è che non ti hanno capito anche quando hai spalancato le tue porte. Quella era incuranza, fidati. Molti non ti meritavano, non eri tu ad aver sbagliato.

A volte vai fiero della tua risolutezza, orgoglioso di essere andato avanti nonostante tutto, anche quando ti sei sentito morire. Altre, invece, vorresti essere più leggero. Ti chiedi come sarebbe se non avessi imparato a difenderti in questo modo che terrorizza tutti, che nessuno capisce.

Ripensi a chi non ti ha afferrato al volo quando poteva, a chi non hai abbracciato quando ce n’era bisogno. Ti tormenti, ti annienti.

Ricevi altro male, nascono altre spine. Il bene che ti servirebbe scarseggia, conservi quello che c’è. Non basta, ma meglio di niente.

Ti chiedo scusa per tutte le volte che ti maltratto, che me la prendo con te. Lo sai che lo faccio soltanto nel tentativo di ammazzare l’amarezza, perché in quei momenti la tristezza rischia di farmi esplodere. Per fortuna sei forte, resisti sempre.

Quindi, per favore, prometti: la prossima volta non andare incontro al rimpianto. Concediti una nuova occasione. Impara dal passato, ma fai il modo di non rinunciare ad altri attimi di vita. Perché lo sai che non ne vale la pena, che non è giusto. Difenditi, ma se è il caso arrenditi. Le cose possono cambiare.

Ricordati di chi ha scelto di prendersi cura di te. Qualcuno c’è.

Qualcun altro, chissà, potrebbe esserci.

Francesca Lizzio


©Copyright 2017

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