E’ ancora lì

Ci sono cose che credevo non sarei riuscita ad affrontare, invece le ho superate. Altre che credevo sarebbero durate a lungo e invece giusto il tempo di rendermi conto di quanto profondamente mi fossero entrate dentro, per poi ritrovarmi improvvisamente a doverne fare a meno.

Ferite che ero certa mi avrebbero distrutta, esperienze che temevo mi avrebbero cambiata radicalmente. Invece… invece.

Si, sono cambiata. Sono diffidente, mi fido di qualcuno dopo diverso tempo, a volte sono così cinica che stupisco perfino me stessa. Però non mi fa più male essere cambiata tanto, soprattutto perché quello che ho dentro, l’essenziale, è rimasto immutato. I miei valori, le cose in cui credo, quelle in cui non riesco a smettere di sperare. La mia sensibilità è sempre lì, integra. Mi porta ancora a non farmi sentire quasi mai a mio agio, mi fa tremare a volte la voce e altre le mani, per non parlare di quando c’è qualcosa di bello proprio lì, davanti a me o addirittura per me. Quelle piccole, grandi cose che mi tolgono il fiato, mi fanno sorridere, mi fanno sentire viva.

E’ ancora lì, così com’è sempre stata e mi conforta, perché significa che avrei perso davvero me stessa soltanto se oggi, niente riuscisse più a toccare certe corde interiori.

Non sarà il massimo sentire così, tenere così tanto a qualcosa… ma non è peggio non emozionarsi mai, non esporsi, non credere, non rischiare? Non è triste non usare il cuore?

La verità è che anche il più disilluso custodisce dentro di sé quel piccolo angolo spinoso del cuore che ancora resiste, che tiene ben nascosto. Ci sarà polvere, disordine, eppure è ancora lì, in attesa di qualcuno che lo trovi, accenda la luce e decida che vale la pena dargli una nuova occasione.

Francesca Lizzio


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Un anno fa

Un anno fa, alle sette del mattino, ricevevo il primo messaggio con tanto di foto dell’acquisto su Amazon di Fiore di cactus da un’amica.

Un anno fa, si realizzava quello che ero certa fosse un sogno impossibile.

Ancora mi capita di guardarlo e chiedermi com’è successo, dove ho trovato il coraggio?

Questo libro mi sta regalando tanta gioia, è sempre più difficile trovare le parole per esprimere quello che provo e la mia gratitudine, rischio di ripetermi. Eppure non posso non ringraziarvi, perché Sara non è più soltanto mia, ma anche vostra e non era mica scontato che sarebbe successo.

I messaggi che mi inviate, le foto che scattate alle vostre copie, le frasi che estrapolate e condividete sui social, sono tutti gesti che mi riempiono il cuore di felicità. Quando mi dite che leggerlo vi ha fatto ridere, riflettere, piangere.

Non pensavo che un giorno avrei avuto tutto questo, a volte stento ancora a crederci.

Certo, non è tutto bellissimo. Con la realizzazione di questo sogno ho potuto constatare quanta invidia e quanta cattiveria avessi accanto, prima non me ne rendevo conto del tutto. Non è stato facile, anzi, ci sono stata veramente male. Per certi versi m’è crollato il mondo addosso, esattamente come succede quando scopri che una persona a cui vuoi bene a te invece non ne vuole. In diverse occasioni ho raccontato vari episodi che mi sono capitati, per la necessità di sfogarmi e nella speranza di essere compresa (per chi volesse, eccoli qui, qui e qui).

Ad ogni modo, spero che Sara riesca ad entrare nella vita di chi è in grado di apprezzarla, nel cuore di chi ha bisogno di lei per tornare a stare bene. Non so cosa la aspetta strada facendo, cercherò di accompagnarla come posso, spero trovi altre persone che credono in lei.

Vi ringrazio per le recensioni lasciate sulle piattaforme ufficiali e ringrazio anche chi l’ha cercata in libreria. Non so ancora quando potrete trovarla anche lì, non dipende da me come ho spiegato qualche tempo fa. Il fatto che sperate anche voi di trovarla lì comunque è per me un altro regalo, sappiatelo.

Vi auguro di realizzare il vostro sogno più grande e mi raccomando, non cedete quando si presenteranno degli ostacoli, quando vi sembrerà troppo difficile o addirittura inutile. Se dentro di voi esiste un desiderio, dategli voce e con la vostra forza di volontà e un po’ di tempo vedrete che ne sarà valsa la pena.

Un abbraccio.

20 Marzo

Francesca


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