Tutto qui

V - 27 Giugno 2018

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E’ tutto qui quello in cui spero.

Francesca


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Cose che avrei preferito non dire

Cose che avrei preferito non dire di Cecelia Ahern.

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La vita di Lucy Silchester è perfetta: amore, carriera, soldi. Ok, fermi tutti, forse le cose non stanno esattamente così… Perché Lucy, quasi trent’anni e una istintiva avversione nei confronti della verità, ha fatto delle piccole, grandi bugie che ogni giorno inventa per se stessa e per gli altri uno scudo per proteggersi dalla realtà. Una realtà che, al momento, consiste in un lavoro più adatto a uno zombie che a un essere umano; un monolocale con la moquette così sporca da consentire di scriverci sopra senza rimorsi; un gatto ermafrodita e incontinente e un ex fidanzato perfetto che, piantandola, l’ha condannata al rimpianto e all’autocommiserazione. Fino al giorno in cui trova uno strano biglietto ad attenderla sulla soglia di casa. È l’invito a presentarsi a un colloquio esplorativo con un fantomatico quanto insistente personaggio che si fa chiamare Vita. Ad attenderla, in uno squallido ufficio che puzza di umido e di deodorante da quattro soldi, Lucy trova un uomo di mezza età malvestito e dall’aria stravolta. Che dimostra di conoscerla meglio di chiunque altro e si offre di aiutarla a essere finalmente se stessa. Chi è veramente quel tipo? Che cosa nasconde dietro i modi bruschi e l’irritante talento nel mettere a nudo ogni dubbio, debolezza, terrore che abbiano mai attraversato la mente di Lucy? Ma soprattutto, riuscirà Lucy, con o senza il suo aiuto, a ritrovare il coraggio di amare di nuovo?

Lucy è una donna che vive di bugie. Da quando ha perso il lavoro e il fidanzato l’ha lasciata, ha tessuto una rete intricata di storie che racconta a se stessa e agli altri nel vano tentativo di tornare a stare bene. Mente a chiunque, amici, parenti, colleghi, al punto che nemmeno quando è sola riesce ad ammettere la verità e cioè che è infelice.

Inizia così a ricevere degli inviti da parte di un individuo che si fa chiamare “Vita”, che chiede ripetutamente di incontrarla dato che Lucy non fa altro che ignorare la sua richiesta. Quando finalmente si presenterà al colloquio, si renderà conto che questo signore altro non è che la sua esistenza in carne ed ossa. Un uomo trasandato, sgarbato, ma deciso a riportarla sulla retta via.

Lucy tenterà in ogni modo di contrastare i suoi piani armata di sarcasmo, pigrizia ed impulsività, finché non dovrà arrendersi alle sfide ben congegnate che la Vita le schiafferà in faccia. Capirà quant’è bello e autentico mostrarsi agli altri per come si è davvero, che quando qualcuno ci vuole bene non abbiamo bisogno di costruire un’apparenza che non ci rispecchia e quant’è importante dire sempre la verità soprattutto a se stessi, trovando finalmente il modo di ricominciare.

Una storia divertente, riflessiva e originale.

Francesca Lizzio


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