Romanticamente libri

Nuova intervista! Potete leggerla qui e come sempre, vi ringrazio.

Francesca


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Ho perso l’amore?

Come ci si comporta quando capisci che forse non ci credi proprio più?

Vorresti non fosse così, lo vorresti con tutto il cuore, con tutta l’anima.

“Ti serve solo un’occasione” ti dicono. Bene, dove crescono gli alberi delle occasioni? Però che sia chiaro: buone occasioni. Non perse, sprecate, deleterie. Buone, belle, sicure. A chi posso chiedere indicazioni? Dove li trovo? 

L’albero delle occasioni me ne deve una come si deve e se è vero che l’universo ci mette di fronte a ciò di cui abbiamo bisogno, e sia. Ne ho bisogno, non ne ho mai avuto più bisogno di adesso. Mi sento caduta in un sonno profondo, profondissimo, dal quale non riesco più a svegliarmi.

Ho perso davvero tutto l’amore che avevo dentro? Tutto? Cos’è rimasto tra la polvere? Qualcosa deve esserci, altrimenti dormirei e basta, non andrei in cerca di alberi delle occasioni. Dormirei e basta, semplice. L’idea mi attrae, è vero. Sarebbe così facile arrendermi, restare appesa a questo sonno eterno dove non sono né morta né viva. Prendere le cose come vengono, quelle sottospecie di occasioni viste e riviste, dove ogni volta m’illudo di trovare qualcosa di diverso. Dove ogni volta perdo altro amore.

Peccato che l’albero delle buone occasioni non cresca dietro l’angolo.

Peccato, da sola non ce la faccio. So cavarmela da sola in altro, ma non in questo. Non in questo. Non so come fare a tenermi stretto quello che resta, a svegliarmi.

Francesca Lizzio


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Libri che porto con me

Oggi abbiamo una nuova intervista e una nuova recensione per Fiore di cactus su un blog molto bello, tra l’altro. Ringrazio chi passerà a leggerle, eccole quiqui.

Serena, la ragazza che gestisce il blog, ha anche creato la playlist di Sara che contiene tutte le canzoni inserite nel romanzo!

Francesca


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Donna per caso

Donna per caso di Jonathan Coe.

Donna per casoImmaginate una giovane donna. Chiamiamola Maria. Ha tutti i numeri per guardare a un futuro pieno di opportunità. Ha successo a scuola. I ragazzi la corteggiano. La famiglia fa il tifo per lei. Eppure da subito è chiaro che Maria si muove nel mondo con la singolare consapevolezza che il caso è più forte della volontà. Le cose capitano, e non c’è altro da fare che guardarle accadere. Con un misto di stupore e disincanto. Immaginate di essere accanto a Maria e di poterla seguire come un osservatore selettivo che decide cosa è importante sapere e non sapere della sua vita. Di entrare nella vita di Maria, di squadrarla da ogni lato e di spiarla con compagne di college, corteggiatori, mariti, figli, con tutto quello schieramento di esistenze che chiamiamo “gli altri”. Gli altri, ovvero una consistente parte della casualità. Ma esiste un grimaldello capace di far saltare l’apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com’è cominciato, vale a dire “per caso”?

La storia di Maria l’ho percepita come fosse una barca alla deriva, dapprima in grado di recuperare il mare ma poi distrutta da quelle che si, sono le casualità della vita, ma anche le scelte sbagliate che spesso ci fanno naufragare, appunto.

La protagonista ha una vita promettente e serena, ma a poco a poco scivola in una lenta apatia e si abbandona alla depressione e all’infelicità. L’incontro con le persone sbagliate, prive di sostanza, la devasterà a tal punto.

Maria è persa tra i suoi pensieri e le sue riflessioni al punto da non riuscire a reagire nemmeno alle ingiustizie, perché rassegnata ad una visione pessimistica della vita e cinica dell’amore. S’interroga spesso anche sul senso della sua stessa esistenza. Appare imperturbabile, rassegnata al fatto che tutto dipenda dal caso, come se nulla dipendesse dalla sua volontà, dai suoi sogni, dai suoi desideri.

E’ un romanzo di una sincerità disarmante, lo stile dell’autore è schietto e sarcastico.

Il messaggio che ho percepito è vivi adesso e a modo tuo, perché non ci sarà una seconda occasione.

Francesca Lizzio


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Per dieci minuti

Per dieci minuti di Chiara Gamberale.

Per dieci minutiChiara è una trentaduenne come tante, con un marito, un lavoro che ama e una casa nel suo paese natio. La sua vita, però, cambia dopo che si trasferisce con il marito a Roma. Qui nascono diversi problemi di coppia, che convincono l’uomo a partire per Dublino e rifarsi una vita. Nello stesso periodo Chiara perde anche il suo lavoro; è l’inizio di una profonda crisi personale che comincerà a dilatarsi quando la sua terapeuta le consiglia di fare qualcosa di nuovo, ogni giorno, per almeno dieci minuti.

 

Questa è una storia in cui chiunque può identificarsi, che affronta turbamenti dell’anima, sconfitte del cuore, che vuole incoraggiare a trovare il proprio modo di rimettersi in piedi.

L’autrice con intensità e semplicità, incoraggia a superare i propri limiti per (ri)trovarci e scoprirci rinati, cambiati. E se all’inizio il cambiamento spaventa, alla fine riconosciamo che è stato necessario, sentiamo quanto bene ci ha fatto. E’ impossibile non lasciarsi coinvolgere dal coraggio, dalla determinazione, dalla curiosità che trasudano le sue parole tenere e vivaci, i suoi pensieri ingarbugliati e i suoi sentimenti bastonati. Insomma, dalla sua ritrovata voglia di vivere.

Francesca Lizzio


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