Cos’altro resta in questa vita se non il bene che facciamo?

Il 2021 si sarebbe concluso nel giro di un’ora quando mi sono ritrovata citata in questo post su Instagram.

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Non riesco a descrivere l’emozione che provo quando, dopo tanto tempo, mi accorgo che c’è ancora qualcuno che tiene alla storia di Sara. Sono tanto, tanto grata e commossa.

Il mio augurio per questo nuovo anno è di commuoverci di più per ciò che di bello (r)esiste ancora. Spero che le persone sviluppino maggiore empatia, rispetto per gli altri e per il pianeta che ci ospita.

In fondo, cos’altro resta in questa vita se non il bene che facciamo? Davvero il male conta più di ogni altra cosa? Io credo che se ci si legasse al dito ogni scortesia, ogni mancanza, ogni cattiveria, alla fine ci si ritroverebbe a trascinare delle catene di cui non sarebbe facile sbarazzarsi.

Buon 2022, miei lettori spinosi.


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Ovunque tu sia

Si fa qualsiasi cosa per seppellire il vuoto che portiamo dentro, per nasconderlo agli occhi degli altri. Dietro tutti quei sorrisi falsi riempiamo le nostre giornate di cose inutili, di persone che magari non ci piacciono nemmeno, soltanto per evitare di sentire il silenzio assordante che, alla fine, c’invade lo stesso il cuore. La solitudine è una macchia indelebile, per questo si fa di tutto per nasconderla. Ci si fa i conti quando ci accorgiamo di vagare, trascinati da ciò che ci viene chiesto di fare e che, giorno per giorno, malgrado non ci renda nemmeno felici speriamo lenisca il tormento dell’assenza. In quei momenti, quando sentiamo addosso il peso di tutta quella solitudine dell’anima, dove non c’è sollievo nemmeno per la mente, nemmeno per il corpo, è avvilente sentire di non avere alternative. Non si riesce mai davvero a capire se vale la pena affannarsi tanto per qualcuno che non c’è, che vorremmo non desiderare ma che non riusciamo a smettere di cercare.

La quotidianità è scandita da notizie terribili che non fanno che alimentare il pensiero di un futuro privo di giustizia, di certezze, di speranze. È comprensibile che non si riesca più ad avere fiducia negli altri in una società dove non si fa altro che fingere e ingannare, ma che ne sarà delle nostre vite se nessuno le difende? Eppure non so più in cosa sperare. Mi sento tradita e presa in giro, non sembra torni nulla di buono indietro in questa vita.

A volte ti penso, la sera, quando il buio mi travolge e nel silenzio faccio quello che posso per non sentire la tua mancanza. Ho cercato in ogni modo di trovarti. Un paio di volte credevo di esserci riuscita, strada facendo mi sono perfino resa ridicola in nome di questa speranza. Alla fine, mi sono soltanto illusa.

Ovunque tu sia, ammesso che esisti poi davvero, cerca di stare bene anche senza di me. Se proprio devi, pensami soltanto ogni tanto. Non so se credi ancora in me, ti confesso che sto cercando di smettere di sperare d’incontrarti. Ad un certo punto dovrai smettere anche tu. È evidente che le nostre strade non s’incroceranno.

Non voglio sapere se invece sei già riuscito a mettermi da parte, per certi versi potrebbe essermi di sollievo ma per altri mi farebbe sentire dimenticata dal mondo intero. Se fossi qui penso che mi faresti notare che non me n’è fregato mai niente, in fondo, del mondo intero e io allora ti risponderei che non è proprio così perché non ho mai smesso di sperare che da qualche parte avrei trovato te.

Ma si sa, le speranze e le aspettative alla fine si rivelano sempre mal riposte. È comprensibile che ci affanniamo tutti a soffocare quella voce interiore che non smette mai di tormentarci, sperando di dimostrare agli altri che ce la caviamo meglio di loro. Non esiste una bugia più stupida.

Francesca Lizzio


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La lista si fa sempre più lunga

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Sono felice di dirvi che la lista dei luoghi in cui potete fisicamente trovare Nonostante tutto si fa sempre più lunga. Tutto questo è possibile grazie a chi sceglie di credere in qualcosa e non manca di condividerlo con più persone possibili, manifestando concretamente il proprio sostegno. 

Per questa ragione anche oggi ringrazio chi non si limita alle belle parole. 

Francesca Lizzio


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