Alti e bassi

Questi giorni o, meglio, questi mesi sono un po’ così.
Alti e bassi, bassi e alti.
Sento la mia vita altalenare fra momenti di estrema felicità e attimi di eterna paura.
Vado avanti ed indietro, avanti ed indietro.
Non mi fermo, non mi posso fermare.
Il mondo scorre davanti a me, a tratti riesco ad afferrarlo, ma poi mi sfugge dalle mani.
Non so più chi sono, non so più cosa voglio.
Mi osservo davanti allo specchio, alle volte mi riconosco e altre no.
Mi sento come se fossi su di una piattaforma instabile che, da un momento all’altro, potrebbe frantumarsi sotto i miei piedi.
E allora tento di aggrapparmi a ciò che di più caro ho nella speranza di riuscire a non affogare, di nuovo.

The scream of love

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Un anno

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Un anno fa nasceva cuore di cactus. Voi ci credete? A me sembra ieri.

Onestamente quando cerco di ricordare cosa stavo facendo quel pomeriggio piovoso, prima di aprire il blog, ho il vuoto assoluto. Non so come ho fatto, ma so che mi ha spinto il desiderio di trovare qualcosa di buono e di trovarlo con le mie forze.

Scrivere è l’unica cosa che mi fa sentire giusta in tutti i sensi. So che non mi riesce particolarmente bene, ma non ho mai avuto niente e adesso invece scrivo.

Scrivere con amore, per respirare, per fare chiarezza, per liberarsi di un peso, è qualcosa di straordinario. Tocchi i tuoi limiti e impari e ridefinirli. Tocchi i tuoi spigoli e impari e distinguerli.

Mi sento dire cose come “mi piace il tuo stile”, “mi piace il tuo modo di scrivere”. Ancora mi sembra inverosimile scoprire di avere un mio stile o un mio modo di scrivere, è un po’ come scoprire una nuova caratteristica fisica.

Insomma, proprio io che prendo le porte in pieno, inciampo, non mi perdo uno spigolo, cado con non molta grazia, ho uno stile, un modo, scrivo.

Non mi abituerò mai e ne sono felice, è troppo bello essere sorpresi.

Mi sono sentita dire che sono coraggiosa, ma non mi sento affatto coraggiosa. Il cosiddetto “coraggio” forse sta nel fatto che ogni volta che mi prende un attacco di panico non chiudo tutto e non vado a nascondermi da qualche parte.

Insomma, il 2015 è stato l’anno in cui mi sono riscoperta. Ero certa che non sarei riuscita a portare avanti un progetto simile, un po’ per timidezza e un po’ per paura e anche se gli intoppi non sono mancati, so che aprire questo blog è la cosa migliore che abbia mai fatto. E l’ho fatta proprio io.

Oggi sorrido grazie a voi. Grazie ai vostri commenti, ai vostri messaggi, alla vostra presenza.

Un anno fa, nel giro di un mese (più o meno), le mie parole hanno iniziato a fare il giro del web, avvicinando persone da tutte le parti d’Italia. Così, a poco a poco, sono nate delle amicizie. Hanno fatto di cuore di cactus una filosofia di vita, hanno coniato l’appellativo “cactusiane” e non c’è un solo giorno in cui non mi regalano un sorriso.

Nella mia vita l’amicizia è stata la cosa che mi ha deluso di più. Ho avuto le mie batoste dall’amore, ma niente a che vedere con tutte quelle amiche che ho adorato, per cui ci sono sempre stata, a cui ho sempre dato tutto incondizionatamente. Perché anche se non riuscivo a credere completamente nell’amore, avevo un gran bisogno di credere almeno ad una sua sfaccettatura.

Alla fine però mi ha sorpresa. Mi ha fatto conoscere delle persone con cui mi sono sentita vicina, nonostante la distanza. Ci siamo trovate, semplicemente. E’ successo tutto da sé, da un pugno di parole. Ho sempre pensato che la distanza è uno dei volti dell’impossibile, eppure eccoci qua. A parlare di tutto o di niente, del più e del meno, di quello che ci ha cambiate, di quello che amiamo, di quello che desideriamo. A ridere, a gioire, a stringerci quando la vita fa male, a prendere in giro la distanza quando possiamo, farle vedere che non può dividerci veramente.
Conservo nel cuore tutte le volte in cui ci siamo confidate, in cui abbiamo riso e scherzato, tutte le volte in cui abbiamo immaginato dove e come incontrarci, in cui ci siamo aiutate e confortate.
Conserverò sempre nel cuore tutti i nostri momenti, perché sono la prova che nonostante le spine un po’ di amore serve sempre.

Vi auguro di credere in voi stessi e magari di avere anche qualcuno che faccia altrettanto, di non essere soli nell’inseguire i vostri sogni, di dargli tempo, di dargli un’occasione. Ascoltatela sempre quella vocina che magari solitamente se ne sta in disparte, dentro di voi. Ascoltatela quando vi dice qualcosa di buono, quando vi incoraggia verso qualcosa.
Ha ragione.

Grazie per questo anno insieme!

Francesca


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Le nostre battaglie ci rendono più forti

Ho conosciuto Donne straordinarie, che mi ispirano ogni giorno di più. Non si abbattono davanti alle loro difficoltà, anzi, trovo che la loro bellezza sia frutto di ogni loro piccola vittoria in questo mondo a volte fin troppo crudele.

Vi lascio un pezzo di una di queste meravigliose Donne.

“..Un cactus non dimentica come vanno le cose,
a nessuno importa che tra le sue brutte spine
nascono frutti e fiori..”
cuore di cactus

Le nostre battaglie, vinte o perse, ci rendono più forti. Non si scappa!

Pervinca lo sa bene.

Pervinca

p

Sii goccia e il resto sarà arcobaleno

“Non ho paura del buio, il buio ha soltanto un colore. Ho paura dell’amore, che è pieno di sfumature”.
cuore di cactus oggi ha citato questa frase di un gruppo musicale che non conoscevo “L’orso”.

So quanto valga per lei questa frase. So quanto sia duro l’Amore, ma so che quelle sfumature che tanto la terrorizzano sono la parte più meravigliosa e dolce dell’Amore. Le sue sfumature sono moltissime. Fanno male, fanno paura. Ma danno un significato alla vita.

Ricordi mio piccolo fiore di cactus l’arcobaleno? Non è altro che luce che attraversa gocce d’acqua dopo un violento temporale mentre ancora il cielo è nero e non sai se la tempesta è passata o meno. Però c’è l’arcobaleno e tu ti senti piena di serenità, tu sorridi ancora, tu sei cosciente che il peggio è passato. Ecco questo è l’Amore. Esso è certezza nel sole. Certezza in un nuovo inizio. Certezza, possibilità, scelte. L’Amore, di qualsiasi natura sia, è di mille sfumature diverse, ma rimane sempre luce. Tu, tesoro mio, sii goccia e il resto sarà arcobaleno.

La Ragazza Aquilone-Kite Girl

Amati

Non puoi essere in lotta continua con te stessa.
Non puoi attribuirti le mancanze delle persone che ami.
Non farti carico di sofferenze altrui che non puoi affrontare.
Non farti condizionare dal parere altrui, scaturito da un’occhiata superficiale a cose o situazioni.
Non arrenderti di fronte alle mille difficoltà che incontrerai lungo la strada del raggiungimento dei tuoi obiettivi.
Non rimpiangere ciò che hai dato, anche se hai dato te stessa e più per chi, poi, non lo ha meritato.
Non essere il nemico di te stessa.
Amati, incoraggiati.

Incanto e disperazione

Felicità

Dobbiamo trovare il modo di essere felici sempre, non importa quanti nemici ci faremo o quanti ostacoli dovremo superare, dobbiamo essere felici e pensare solo a noi stessi.
Solo quando avremo raggiunto i nostri obiettivi e staremo bene potremo regalare un pezzo di felicità a qualcun altro, mettere ogni persona a cui teniamo in un angolo del nostro cuore e tenerla stretta a noi.
L’errore che commettiamo troppo spesso è quello di pensare agli altri e dimenticare noi, ma quello che gli trasmettiamo non sarà mai alla pari di ciò che possiamo fare con la nostra felicità.

La panchina al parco