Ogni volta

Recensione Amazon - Nonostante tutto (Clarissa)

Il semplice “grazie” mi sembra non basti mai, è veramente difficile riuscire a descrivere il senso di gratitudine e la gioia che provo ogni volta.

Senza il supporto di chi ci ha creduto, questo libro non esisterebbe. Non lo dimentico mai.

Francesca Lizzio


© Riproduzione riservata

– seguimi su Facebook e su Instagram

Di tutta l’erba un fascio

Ho pensato a lungo al modo migliore per affrontare questo argomento che mi sta molto a cuore. Per me non è facile mostrarmi diversamente, senza il conforto della parola scritta. Di fronte a una macchina fotografica perdo la concezione di me. Basti pensare che alle scuole medie smisi di suonare la chitarra perché ai concerti mi ponevano sempre in prima fila davanti al microfono, causandomi un grande disagio. Da qui potete capire la gravità della mia timidezza.

Alla fine mi sono detta che parlarvi col cuore, come sempre, fosse la cosa migliore.

In questi giorni si è scatenato l’inferno su Instagram a seguito di una pubblica denuncia da parte di una ragazza a discapito degli autori emergenti: diversi bookblogger, conosciuti e non, pretendono somme di denaro spropositate dall’ingenuo autore di turno in cambio di una recensione. Si parla di cifre come 600/700 euro. Nel giro di una giornata questa ragazza è stata aggredita pesantemente sul social, continuando comunque a mostrare ai suoi follower il livello di cattiveria e delinquenza che si nasconde dietro la facciata di un bel profilo. Gli insulti che ha ricevuto sono troppo mostruosi per poterli riportare qui.

Ad ogni modo, il contesto che adesso si sta creando intorno agli autori emergenti è più discriminatorio di prima: si sta espandendo a macchia d’olio il boicottaggio. Circolano screen di chat in cui veniamo paragonati alla merda, come persone oltre che come autori, in quanto capaci di scrivere soltanto spazzatura. Insomma, si sta facendo di tutta l’erba un fascio e si sta cercando di far passare il messaggio che la colpa di tutto sia della categoria “autori emergenti” piuttosto che fermarsi un attimo a riflettere sul fatto che queste transazioni siano illegali.

Indubbiamente esistono maleducati e incivili tra gli autori così come tra i blogger, ma mi sembra come minimo superficiale giudicare il lavoro altrui senza neanche impegnarsi a conoscerlo. Così facendo gli autori emergenti educati e rispettosi degli altri si ritrovano solo porte chiuse in faccia, nessuno vuole più avere a che fare con loro in alcun modo. Io stessa mi ritrovo in questa situazione. Chi mi segue da tanto e, ad esempio, legge le interviste che mi vengono fatte, sa che non ho la presunzione di pensare di avere più talento o altrettanto di un autore affermato, però non credo nemmeno di meritare questo trattamento. Anch’io ho ricevuto queste richieste di denaro ma ho sempre rifiutato, ritrovandomi spesso aggredita. 

Ogni autore all’inizio del suo percorso è un emergente e non deve mai pagare per far sì che il suo lavoro venga letto. C’è differenza tra il critico letterario che, in quanto professionista, viene retribuito dalle testate giornalistiche per le quali collabora e il blogger che recensisce libri per passione: nel primo caso, l’autore non ha mai un contatto diretto col critico altrimenti il suo giudizio sarebbe compromesso, costruito, immeritato; nel secondo caso, il blogger che sceglie il libro da leggere o gli viene proposto dalla casa editrice viene “retribuito” con la copia omaggio e mai in denaro. L’autore non deve mai pagare un centesimo, non sarebbe corretto in nessun caso.

Confesso di sentirmi abbastanza scoraggiata. Scrivere è una delle poche cose che mi fa stare bene, che mi permette di aprirmi agli altri senza paure, è una sorta di terapia dell’anima ed è per questa ragione che ho deciso di pubblicare questo articolo. Se ritenete che lo meriti, se avete letto il mio libro o quello di qualsiasi altro autore emergente e l’avete apprezzato parlatene con gli amici, i parenti. L’unico mezzo che resta e che non può essere sporcato è il passaparola dei lettori. D’ora in poi, purtroppo, ho paura che avrò le mani legate se la situazione non migliora.

Non so se me la sentirò di tentare questa strada una terza volta. A queste condizioni, ne vale la pena? Sinceramente non lo so più. Non sarebbe la fine del mondo, certo, però significherebbe rinunciare a un sogno e non è una cosa da poco. Fa male veramente.

Ringrazio chi ha speso un po’ del suo tempo per leggere questo articolo.

Francesca Lizzio


© Riproduzione riservata

– seguimi su Facebook e su Instagram –

Di libri e compromessi

22-7-2021

Non sono capace di farmi scattare una foto, questo è uno dei motivi per il quale ne esistono poche. Gli altri sono tutti riconducibili a quella croce che è la timidezza e a quel senso di inadeguatezza che mi trascino dietro quando si tratta di bellezza esteriore.

Oggi, ho dovuto trovare un compromesso.

La felicità è tanta, specie se ripenso a quello che ha significato scrivere questi libri.

Specie se ripenso che, nonostante certe batoste, sono riuscita a realizzare l’unico sogno che porto dentro fin da bambina.

Sarò sempre profondamente grata alle persone che hanno fatto sì che questo sogno diventasse realtà.

Francesca Lizzio


© Riproduzione riservata

– seguimi su Facebook e su Instagram –